monumento contro le discriminazioni

Ci sono le statue che vengono abbattute quando il tiranno viene sconfitto, come quella di Saddam Hussein smantellata nel centro di Bagdad nel 2003.
Nei pressi di Praga, per esempio, esiste un “cimitero” delle sculture dell’era comunista, mentre nella Repubblica Centrafricana un’immensa statua dell’ex imperatore Bokassa arrugginisce tra l’erba alta.

Poi ci sono le statue diventate indesiderabili, se non insopportabili, perché le valutazioni storiche si sono evolute. È il caso di quella di Edward Colston, un mercante di schiavi del diciassettesimo secolo, scaraventata in mare da migliaia di manifestanti il 7 giugno a Bristol, in Inghilterra. Infine, ci sono le statue imbrattate come quella di Indro Montanelli a Milano.

C’è poi e finalmente la statua contro le discriminazioni, quella realizzata da Daniele Basso su richiesta di African Fashion Gate che a sua volta ha donato al Comune di Villafranca ed esposta in via permanente nella Piazza Risorgimento. L’opera sarà un monumento simbolo di tolleranza ed integrazione che sarà donato ai sindaci di tutte quelle città del mondo che si sono distinte per iniziative contro le discriminazioni.

Il progetto è di African Fashion Gate ApS ETS ed è stato inserito all’interno delle sue iniziative denominate LA MODA VESTE LA PACE. Un’iniziativa unica in Italia e nel mondo che ogni anno coinvolgerà gli altri Paesi del mondo mediante la donazione di una versione ridotta del monumento contro il razzismo da parte del Sindaco di Villafranca ad i suoi omologhi di altre città europee e di altri continenti che si sono distinti per l’impegno nella lotta alle discriminazioni di ogni genere. L’obiettivo della donazione è: accrescere la consapevolezza sui temi del razzismo, dell’incitamento all’odio e della discriminazione nonché la promozione di una coesistenza di cittadini nella quale i valori democratici di solidarietà, tolleranza, conoscenza reciproca e rispetto per la diversità sono valori primari.

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